Il vino diventa unisex: Uomini e donne uniti per il vino, sempre meno differenze fra i sessi

April 28, 2018

Il vino è unisex e la scelta del vino non risulta essere influenzato, come in passato, dal sesso di appartenenza. Tra i giovani il gender gap sta scomparendo nello stile di consumo del vino. E' quanto emerge dall'analisi condotta da Maxfone sui Millennial, la popolazione con un'età compresa fra i 18 e i 35 anni, quasi 2 miliardi nel mondo, per conto di Pasqua Vigneti e Cantine, attraverso la piattaforma SocialMeter Analysis, un modello di monitoraggio dei big data in tempo reale, che effettua analisi strategica, comportamentale e predittiva. La piattaforma ha indagato alcune evoluzioni, in atto o in fase di formazione, nel mercato del vino, da giugno a settembre, attraverso una selezione delle fonti e sottoponendo le risultanze poi all'interpretazione di un team di analisti.

Essere uomo o donna non caratterizza in modo categorico la scelta del vino, ma le donne sono al momento le prime responsabili d'acquisto di vino al mondo (51% worldwide; USA 83%, UK 80%, France 70%, Svizzera 60%, Australia 57%).

Tuttavia Marco Magnocavallo, Founder e Amministratore Delegato di Tannico, ha evidenziato come: "dai dati in nostro possesso, che derivano dallo storico degli acquisti dei nostri 60.000 clienti, tra i Millennial, la differenza di scelta di tipologia di vino fra uomini e donne è ancora evidente con un forte spostamento nel consumo di bollicine da parte delle donne e un minor consumo di vino rosso, che rimane una categoria importante (39% donne, 44% uomini). I Millennial sono inoltre molto sensibili ai brand che hanno e stanno lavorando con una comunicazione trasversale e che non comunica solo con gli stereotipi classici del mondo del vino. La nostra analisi è una foto della situazione attuale, mentre l'analisi di Pasqua è un segnale di un possibile trend emergente"

 

 

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